La fitodepurazione è un sistema di depurazione delle acque reflue basata su processi biologici, fisici e chimici che si sviluppano in un mezzo filtrante (ghiaia), sotto la superficie del terreno, all’interno di vassoi resi impermeabili.

La Normativa dell’Emilia Romagna (DGR 1053/2003) delinea i parametri di due tipi di fitodepurazione, a flusso verticale e a flusso orizzontale, di uguale profondità (dai 90 ai 100 cm.) ma superficie diversa: 3-4 m2/ae per il flusso verticale contro i 5 m2/ae per il flusso orizzontale.

La fitodepurazione è adatta per trattare i reflui di:

  • Insediamenti civili mono e bifamiliari, borghi, rifugi montani, complessi residenziali,
    grandi comunità
  • Punti ristoro, bar, agriturismi e ristoranti
  • Campeggi, hotel e complessi turistico/alberghieri,
  • Aziende agricole, caseifici e cantine vinicole

Utilizzata come finissaggio a valle di trattamenti impiantistici trova applicazione anche nel campo delle acque meteoriche e di dilavamento, acque di prima pioggia ed autolavaggi.